Tutti vogliono viaggiare in treno – I personaggi

Cosa non si fà per non perdere il trenoCome forse molti di voi sapranno MRG è uno fra gli n pendolari italiani e come molti di loro ha parecchie storie da raccontare.

Nei racconti delle storie del treno i personaggi sono tutti ben caratterizzati e stereotipati proprio come nei migliori film comici e d’azione, è quindi doverosa una loro descrizione prima di iniziare la narrazione.

PS: ho aggiornato la pagina della photogallery con nuove fotografie ed una versione improved dello script.

Il pendolare

Dicesi pendolare persona che viaggia tutti i giorni su una determinata tratta e in un determinato orario, entrambi questi due valori seguono una certa regolarità. L’incertezza dei due precedenti valori è dovuta a cause che prescindono la sua volontà e sono difficilmente determinabili e quantificabili a priori. E’ abituato a viaggiare col freddo e col caldo, non dovuti alle intemperie ma bensì alle bizze dell’impianto di condizionamento del materiale rotabile di proprietà Trenitalia. Per lui il treno è un luogo di ritrovo e di svago assimilabile ad un bar o a una palestra. E’ dotato di notevole ironia che gli consente di ridere dei disservizi delle ferrovie e di non strozzare il controllore e/o il suo vicino molesto.

Il viaggiatore occasionale

Il viaggiatore occasionale è colui che riesce a lamentarsi anche quando il treno è in ritardo di soli 5 minuti. é decisamente fortunato: tutte le volte che prende il treno capita qualcosa.
Tuttavia anche alcuni viaggiatori occasionali hanno sviluppato l’umorismo del pendolare, vale a dire che riescono a ridere e a trovare divertenti anche cose che normalmente farebbero incazzare.
Ne è esempio la mia ragazza. Infatti, tutte le volte che prende il treno è difficile che riesca ad arrivare con meno di 20 minuti di ritardo. Fra persone che stanno male, ambulanze che devono arrivare in aperta campagna e carrozze che prendono fuoco in pochi viaggi è riuscita a raccogliere parecchie testimonianze dell’efficienza delle ferrovie.

Le lavoratrici della notte

Per questa categoria di lavoratrici atipiche il viaggio che porta nel luogo di lavoro è quello che riporta il pendolare a casa e viceversa.
Provvedono ad allietare il viaggio di ritorno del pendolare col coro soave delle loro voci oppure, se durante il viaggio di ritorno sono particolarmente stanche, capita spesso di vederle dormire avvolte in coperte di colori sgargianti e preferire il pavimento ai comodi sedili anatomici del materiale rotabile di proprietà Trenitalia.

La vivandiera (La guardarobiera)

Fra il personale di scorta delle lavoratrici della notte (se nelle carrozze dove si sono accampate ci sono anche degli armadi di mogano di 2mx2mx1m LxHxS non è un caso) ci sono le vivandiere. Percorrono il treno da capo a coda per tutto il tempo del viaggio, con trolley sgangherati stipati di “roba”, principalmente la divisa da lavoro, durante il viaggio di andata e di prima colazione durante il viaggio di ritorno. Quindi, se la mattina presto sentirete odore di curry e zafferano saprete perché.

Lo svitato

Quasi ogni viaggio è allietato dalla presenza di uno svitato, spesso sono difficilmente riconoscibili perchè riescono a mimetizzarsi alla gente comune altre volte no.

ESEMPIO (eppur si muove):

$svitato evidentemente deve aver studiato fisica, infatti conosce molto bene i concetti di sistema di riferimento relativo ed assoluto, quando aspetta il treno è con la giacca slacciata e senza berretto mentre quando sale sul treno ed il treno parte se l’allaccia e si mette il berretto, normale no? Infondo il treno va veloce meglio ripararsi!

Il baccaglino d’oro

Per i viaggiatori di sesso femminile è estremamente facile fare conoscenza in treno, esistono infatti parecchi viaggiatori di sesso maschile che colgono l’occasione per “fare conoscenza”. Basta un semplice gesto e/o sguardo da parte di un viaggiatore di sesso femminile per scatenare, in questa categoria di viaggiatori, l’irrefrenabile voglia di parlare anche delle cose più banali (esempio: il tuo film preferito, il tuo gruppo musicale preferito, etc…). Spesso alla malaugurata viaggiatrice di sesso femminile non resta che sperare di arrivare il prima possibile a destinazione.

L’incazzoso

Fra pendolari e viaggiatori occasionali si nasconde un sottoinsieme di persone che non hanno sviluppato l’ironia del pendolare, queste persone riescono ad incazzarsi per un non nulla, spesso avendo pure torto, il che li identifica inequivocabilmente come dei “rompipalle”.

ESEMPIO (ma il mio turno è finito!):

$incazzoso è un individuo che riesce ad insultare come un cane il bigliettaio che gli sta facendo il biglietto perché gli ha fatto notare che la biglietteria doveva chiudere alle 20:20 e non alle 20:50 e che magari la sera della domenica vorrebbe anche andare a casa a un’ora decente e non fare 40 minuti di straordinario perché c’è una fila di gente che ha deciso di venire a rinnovare l’abbonamento alle 20:20 della domenica. Non so voi ma davanti alla maleducazione della gente che non capisce che gli stai facendo un favore e ti tratta a male parole, avrei tirato giù la mia serranda e me ne sarei andato.

Il controllore

Si tratta di un viaggiatore molto particolare: per lui tutta la giornata è fatta di viaggi in treno (sarà per questo che molti hanno un pessimo carattere?), come leggerete nelle prossime storie però infondo non è poi così diverso da uno degli altri personaggi.

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    7 Comments

    1. Noko says:

      Ma se detassano gli straordinari cosa fa il bigliettaio MRG?

    2. Tommaso says:

      emblematica l’immagine che accompagna il post!

    3. SukkoPera says:

      Bel quadretto, molto realistico. Concordo su quasi tutto! Mi sfugge solo la storia della vivandiera/guardarobiera e degli armadi di mogano, ma non importa ;).

    4. MRG says:

      La tratta su cui viaggi è frequentata dalle lavoratrici della notte?
      Se ci sono le lavoratrici della notte va da se che gli armadi di mogano siano…bhe diciamo che infondo fanno un lavoro pericoloso e può servire protezione…

    5. SukkoPera says:

      Certo che le lavoratrici ci sono, però sono sempre sole! Boh :).