Tutti vogliono viaggiare in treno – Spring 2009

presidente-ferroviereColgo l’occasione del rientro dalle vacanze pasquali per narrarvi come Trenitalia ha pensato di allietare il rientro al lavoro.

Il primissimo giorno, mentre ancora fra di noi pendolari si stanno raccontando i bagordi di pasquetta, un annuncio inizia a rovinare la giornata: “Il treno bla bla bla oggi non sarà effettuato”…

???

Ci si guarda con occhi sbarrati e quasi in coro: “ma era in nostro?”

Appunto, ERA il nostro…la giornata già promette bene…

Una volta giunto mezz’ora dopo il treno che avrebbe dovuto finalmente portarci tutti a Torino notiamo una cosa, in senso opposto su di un altro binario c’è un treno fermo da almeno 5 minuti con fuori file di gente che aspetta di entrare, dentro code di gente che aspetta di uscire e nei vagoni controllori che corrono a destra e a sinistra…evidentemente quel giorno Trenitalia ha pensato di fare l’amplaine. Un tizio che doveva salire sul nostro treno passando vicino a quello ha sentenziato: “ma manco aprono le porte sti b@stardi?”

Le sfighe ferroviarie quel giorno ovviamente non sono finite, al ritorno m’è capitata la sfiga maggiore che possa capitare non imputabile a Trenitalia, il compagno di viaggio inopportuno, se non altro potrò ringraziare le tipe coatte che mi sono capitate a fianco per avermi fatto sapere che shunfa vende anche bombognere e abiti da sposa…

Aggiungi un posto a tavola

Appena arrivato il treno si scatena l’ovvia corsa ad accaparrarsi un posto a sedere non troppo sporco, un bel giorno un tizio è quasi rotolato a terra nel tentativo di aprire la porta e salire prima di quello che gli stava a fianco…

Rispetto cosa è

Durante n-esimo viaggio VC-TO mi sono gustato questa fantastica “discussione” fra un controllore del gentil sesso ed un paio di lavoratrici della notte.

$controllore: “biglietti!”

…loro ovviamente continuano a far finta di dormire…

$controllore: “b i g l i e i t t i !”

…a questo punto vengono svegliate, ovviamente è inutile dire che loro il biglietto non ce l’avevano…

$controllore: “aahh non avete il biglietto…in che stazione siete salite?”

$loro: “Torino Porta Susa”

$controllore: “ao bella guarda che ci dobbiamo ancora arrivare a Porta Susa!!!”

A questo punto la signorina inizia a prendere ingiro il controllore con la sua amica nel loro cavolo di idioma, lei (il controllore, anzi: la controllora) ovviamente inizia ad alterarsi un poco…

$controllore: “o mi dici dove sei salita o ti faccio il biglietto da Milano”

…loro continuano a sfotterla, il controllore, malgrado lo sfottò continuo, sceglie di farli pagare il biglietto solo da Chivasso (c’è bisogno di specificare che loro erano a bordo da prima di Vercelli?)…

$lavoratrice_della_notte: “non ho soldi”

Qua il destino ha voluto che lei avesse aperto la borsa poco prima e che da dentro facesse capolino “la cassa” della nottata…

$controllore: “non è vero! ti ho vista prima, hai più soldi di me!!!”

Qui ha inizio il lungo tira-molla per farsi dare i miseri 5 euro che il controllore gli aveva chiesto, sempre con loro che la sfottono in africano e lei che si altera sempre di più, ma ad un certo punto lei tira fuori il cellulare e gli fa una foto…

$controllore: “bimba ti fatto la foto, ricordati di questi capelli biondi la prossima volta che prendi questo treno e stai attenta!”

…il tiramolla continua ancora per un poco ma alla fine gli danno finalmente i dannati 5 euro…

Trovato tessoro!

In treno e in giro per le stazioni si trovano un sacco di oggetti dimenticatiti, nella maggioranza dei casi il viaggiatore medio se ne disinteressa completamente, ma non tutti…

Un giorno di pioggia, in quel del sottopasso della stazione di Porta Susa, un tizio dall’aria apparentemente normale vede per terra un fazzoletto per il naso in stoffa che chiaramente era già stato utilizzato (in più aggiungeteci il fatto che un’orda di pendolari ci stava passando sopra con le scarpe bagnate), lo raccoglie, lo guarda per bene, e con espressione soddisfatta se lo infila in tasca…contento lui.

Chi disprezza compra

Spesso e volentieri, quando si sale in treno la mattina presto, si trovano delle lavoratrici della notte mentre tornano a caso dopo il “duro” turno di lavoro.

Probabilmente non percepiscono la frammentazione interna come un problema perchè le si trova costantemente una per scompartimento con i piedi appoggiati sul sedile davanti. Quando sono una o due per carrozza il problema non lo si percepisce ma quando decidono di ammassarsi tutte in un unico vagone si capisce perchè, comunemente, la frammentazione interna venga cosiderata un problema grave.

Al povero pendolare che sale su di una carrozza così allocata non resta che passare oltre oppure lamentarsi…

$tizio (rivolto ad un amico): “qua sono passate a caricarle per la strada”

…e l’amico: “che troiaio”

…poi magari sono proprio quelli come loro a dargli da vivere…

Guardie e ladri – Parte seconda

In questo mio precedente post vi avevo già parlato del gioco guardie e ladri a cui partecipano controllori e viaggiatori senza biglietto. Questa è n-esima perla capitata.

Una mattina, mentre stavo parlando con dei miei amici, uno di loro esclama: “toh guarda…c’è il controllore nell’altra carrozza…e sta anche chiedendo i biglietti…”

Da dietro un tizio si alza di scatto con la borsa in mano, praticamente scavalca la tizia che gli stava a fianco ed inizia a correre in senso contrario…ed io ancora mi chiedo: ma a questi chi glielo fa fare? Il bello è che alla fine il controllore non ha neanche chiesto i biglietti!!!

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