Archive for the ‘Software’ Category.

KVM, virtio, Windows and the paravirtualized block device

Prosegue la serie di post dedicati all’hypervisor KVM, in questo post vedremo come installare i driver del disco paravirtualizzati su di un guest Windows based, nello specifico Windows 2003 Server.

Circa 15 mesi fa trattai l’installazione dei driver di rete paravirtualizzati, per chi si fosse perso il post l’url da cui leggerlo è la seguente: “KVM, virtio, Windows and the paravirtualized network device“, se invece siete interessati ad aggiungere i driver paravirtualizzati ad un guest linux potreste trovare interessante questo post: “KVM: Adding paravirtualized device on linux guest“.

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Deployment di massa con UDPCast

UDPCast_schema_smallUno dei problemi che affliggono il sysadmin è il deployment dei client all’interno della propria rete. In questo post, che vuole essere più una user experience che un’howto, vedremo cos’è e come funziona UDPCast, applicativo rilasciato con licenza GPL, che permette di traferire dati da un sender a più receiver all’interno della nostra LAN contemporaneamente, inoltre è in grado di comprimere i dati trasmessi per rendere il tutto ancora più veloce.

UPDCast utilizza il multicast all’interno della LAN per i trasferimento dati, ciò vuol dire che se avete una rete aziendale in cui molti client sono uguali o con hardware molto simile potrete effettuare il deploy di tutte le machine contemporaneamente con una seria riduzione del tempo richiesto per il deploy visto che utilizzando il multicast il tempo totale è indipendente dal numero di macchine.

E’ possibile utilizzare UDPCast sia in locale che da un insieme di periferiche di boot tra cui cdrom e boot via rete tramite PXE utilizzando la busybox fornita.

E’ possibile utilizzare un apposito file di configurazione (udpcfg.txt) per preconfigurarlo, in questo modo dovrete soltanto più premere un tasto qualsiasi per avviare la trasmissione. Nel caso in cui non utilizziate il DHCP all’interno della vostra rete potrete utilizzare un file di configurazione per la configurazione automatica quando si avvia la busybox, il file in questione basta che abbia le corrispondenze MAC address – indirizzo IP una per riga.

Il sito del progetto è http://udpcast.linux.lu/bootdoc.html, il resto del post oltre il read more

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From DVD to H264-AAC with OGMRip

ogmripApprofitto di questo cappello introduttivo per segnalarvi che praticamente da questo post MRG_corner è presente anche su twitter, potete seguire i miei tweets all’url http://twitter.com/mrg_corner.

Tornando in topic, tema estivo: codifica video. L’anno scorso abbiamo visto come convertire un DVD in un avi codificato con XVID e MP3 utilizzando DVD:RIP,quest’anno vedremo con effettuare la conversione utilizzando dei codec più moderni come H264 e AAC utilizzando uno dei programmi della nuova guardia dei video encoder per linux, OGMRip.

Ma prima di iniziare con la guida vera e propria…

Disclaimer: Ricordo che è vietata la copia di DVD (o altro materiale) protetti da diritti d’autore evadendone le protezioni. Questa guida è rivolta a chi volesse fare il backup dei propri DVD non protetti. Non mi ritengo responsabile per nessuna violazione a leggi sui diritti d’autore effettuate utilizzando le informazioni fornite in seguito.

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Obtaining the BIOS version from the shell

chip-biosTask semplice ma che spesso ad alcuni utenti causa qualche grattacapo.

Sarà che non sono comandi che si usa sovente, quindi non facili da ricordare, ma spesso capita di leggere questa domanda in varie mailing-list e forum in giro per la rete.

In questo brevissimo post vedremo pochi semplici comandi in grado di risolvere questo banale problema.

Sistemi operativi trattati: Linux e SUN Solaris.

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introduction to libvirt

libvirtlogoNel mio ultimo post sul tema virtualizzazione ho parlato di come è possibile predisporre una macchina in modo da poter utilizzare con profitto la versione modificata di QEMU per  KVM compilando il tutto a partire dai sorgenti e di come si possono predisporre degli appositi script per rendere più semplice la gestione delle macchine virtuali, un metodo molto professionale alternativo a quello presentato per la gestione ed il deploy di un ambiente di virtualizzazione è quello di utilizzare libvirt.

Ma che cosa è libvirt? Cosa ci permette di fare? Quali tool ci vengono messi a disposizione? Come funziona?

A queste domande cercheremo di rispondere in seguito…

NB: in questo specifico post vedremo solo una overview su questo layer di gestione per  macchine virtuali, nel prossimo vedremo come passare da una configurazione basata sull’uso di QEMU standalone come presentato in questo post ad una configurazione con QEMU completamente gestito tramite le API di libvirt ed i suoi tools.

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KVM, virtio, Windows and the paravirtualized network device

Linux offre un’abbondante scelta di tecnologie di virtualizzazione, molte delle quali gestiscono alla propria maniera l’I/O. La scorsa primavera Qumranet, società che mantiene il progetto KVM ha rilasciato driver paravirtualizzati per i guest Windows. Sfortunatamente questi driver sono solo per l’interfaccia di rete, al momento non è dato sapere quando verranno rilasciati anche driver per i controller dei dischi. Vorrà dire che almeno per ora dovremo accontentarci dell’incremento di performance dell’interfaccia di rete…andiamo ora a vedere come è possibile installare questi driver su di un guest windows…

NOTA: se siete interessati ad aggiungere i driver paravirtualizzati ad un guest linux potreste trovare interessante questo post.

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KVM: Adding paravirtualized device on linux guest

Negli ultimi mesi il team di sviluppo di KVM ha lavorato per rendere disponibile driver paravirtualizzati per i guest virtualizzati, lo scopo è quello di eliminare l’ultimo layer di emulazione presente nella versione customizzata di qemu (principalmente disco e scheda di rete).

L’API scelta per supportare la virtualizzazione dell’IO è stata virtio, l’idea che sta dietro virtio è quella di avere un framework comune per diversi hypervisor per virtualizzare l’IO. Un interessante articolo di approfondimento su questo argomento si può leggere a questo indirizzo.

In questo post vedremo come configurare l’interfaccia di rete ed il controller dei dischi per utilizzare i driver paravirtualizzati per un guest linux-based, nei prossimi giorni con un post gemello vedremo come configurare i device paravirtualizzati in Microsoft Windows.

NOTA: se siete interessati ad un breve approfondimento su come è possibile installare i driver paravirtualizati per la rete all’interno di un guest Windows based potreste trovare interessante questo post.

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From flv to avi and back with mencoder

La rete si va progressivamente riempiendo di filmati in formato Flash Video, di riflesso ci troviamo a dover “maneggiare” praticamente ogni giorno file in formato flv, a doverli visionare, a doverli convertire e a doverli inserire nei nostri siti. D’altra parte chi non naviga su YouTube o Google Video?

Per visionarli all’interno dei nostri browser è sufficiente avere installato l’Adobe Flash Player dalla versione 6 in poi ricordandosi però che fino alla versione 9 update 2 è possibile processare solo file in formato flv codificati col codec proprietario, dalla versione 9 update 3 in poi è possibile visionare anche filmati codificati in h264 e aac, il file video comunque può anche essere incluso all’interno del file swf oltre che essere stand-alone (come di solito è).

Per visionare i suddetti filmati in locale (aka sul vostro pc) è sufficiente un qualsiasi MPlayer, VLC media player, Quicktime o un player che supporti i filtri DirectShow (come Media Player Classic, Windows Media Player e Windows Media Center) una volta che abbiate installato i filtri ffdshow nel vostro sistema.

Tuttavia doverli convertire o inserire in un sito web senza DreamWeather o Flash installati può essere qualcosa di leggermente più complesso…

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