Tutti vogliono viaggiare in treno – L’alba dei pendolari viventi

viaggio-della-speranzaSiamo agli sgoccioli, sabato il sottoscritto parte per le meritate ferie, niente più treni per ben, e dico ben, tre settimane, prima di questa pausa estiva ho però un paio di chicche da raccontare sul fantastico servizio offerto a pagamento da Trenitalia, e sulla gente che ne usufruisce direi.

PS: visto che a luglio non lavora più nessuno (???) la suddetta azienda di trasporti pubblici ha deciso di fare dei non meglio identificati lavori sulla linea ottenendo il trascurabile effetto collaterale che i convogli regionali (cioè tutti i treni tranne gli eurostar) vengono sopressi o subiscono ritardi di non meno di 20 minuti. Un solo commento a riguardo…

TRENITALIA VAI A FARE IN CULO!!!

L’alba dei pendolari viventi

Solito treno Milano centrale/Torino PN delle 6:59, il viaggio sembra procedere come di consueto finché il treno, inspiegabilmente, si ferma a Bianzè all’altezza di via Cigliano (aka immediatamente dopo la stazione).

Il tempo passa…il treno si spegne…il tempo continua a passare mentre qualcuno, evidentemente poco avvezzo a viaggiare con Trenitalia, inizia a chiedersi perché nessuno ci dice niente…il tempo passa…ancora…

Dopo ormai più di 20 minuti passa un controllore che, interrogato su che stava succedendo, risponde: “Il treno è rotto, FORSE fra un pò si affianca un treno, io apro le porte e trasbordiamo sull’altro”.

Spiegato così già mi vedo gruppi di pendolari partire all’arrembaggio con coltello fra i denti e borsa in mano all’assalto dell’altro treno…sfortunatamente il “trasbordo” non è avvenuto in questo modo.

Passano altri 10 minuti quando ormai i pendolari fumatori, chiusi in un posto dove non si può fumare, sono ormai prossimi ad una crisi di nervi e stanno tentando di scassinare le porte in tutti i modi, inizia a diffondersi la voce che bisogna scendere.

Ci si accalca tutti, o quasi, verso la porta, all’esterno c’è $controllore (la stessa protagonista di “Siam tutti uguali”) in preda alla sua solita crisi di nervi è al telefono che strepitava “non si apre…non si apre…” $pendolare schiaccia il pulsante all’interno e le porte si aprono per magia, $controllore allibita da questo fatto inizia a strepitare “dovete scendere…dovete scendere…” con la stessa voce isterica, $pendolare, giustamente seccato, esclama “se nessuno ci dice niente”.

Quando ormai mezzo treno è già giù e l’altra metà sta scendendo una una voce all’altoparlante ci comunica che…bisogna scendere…complimenti per il tempismo!
Una nota sulla stazione di Bianzè: se non riuscite ad immaginare da quali luoghi Romero abbia tratto ispirazione per le ambientazione dei sui film evidentemente non siete mai stati alla stazione di Bianzè.

Ci si sposta sull’altra pensilina ed ecco che arriva un fantastico regionale, composto da 4 carrozze, su cui il personale di Trenitalia voleva stipare tutte le persone del treno guasto.

Chiaramente come si ferma il treno scatta una caccia ad un posto libero degna di una caccia all’oro ai tempi del vecchi west.

Quando ormai si raggiunge una densità pari a quella delle sardine all’interno di una scatoletta (qualcuno partito da Santhià in questo frangente a preferito chiamare casa e farsi venire a prendere) i controllori chiudono le porte, chi c’è c’è…chi non c’è s’attacca, ora questo treno di deportati è pronto a partire.

Chiaramente essendo il suddetto treno un regionale ha effettuato ancora tre fermate intermedie, ad ogni fermata mi chiedevo quando avrei dovuto prendere una persona in braccio o in spalla.

Giungiamo a torino PS con oltre un’ora di ritardo chiedendoci quali creature stavano correndo dentro i condotti dell’areazione.

Appendix A – oh capo!!! (il truzzo che parlava troppo)

Stazione di Vercelli, treno del ritorno, il treno arriva faccio in tempo ad uscire dal sottopasso quando fuori dal bar della stazione ci sono ancora due truzzi che ciarlano al telefono nel loro cavolo di slang:

$truzzo@telefono: “oh cioddaprendereiltreno…oh cioddaprendereiltreno…”

$controllore fischia, loro…

$truzzo@capotreno: “OH CAPO…OH CAPO…” …le porte si chiudono… “FANCULO CAPO!!!”

…a questo punto i due attraversano i binari e col treno che già era in movimento provano ad aprire tutte le porte, a questo punto saltano fuori degli agenti della polfer…

$agente_polfer: “MA CHE STATE FACENDO?!?! Venite un pò qui voi due…”

…mi sa che non sono riuscita a prendere neanche quello dopo…

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    3 Comments

    1. Tommaso says:

      Racconti degni di finire in una raccolta di aneddoti su trenitalia!

    2. SysMinkia says:

      Tsé… tanto tra un po’ ci sarà Ntv!

    3. Noko says:

      E’ proprio vero che agosto è il mese migliore per il pendolare che va in ferie e il peggiore per quello che che invece continua a lavorare. A me, che sono del secondo tipo, oltre ai soliti disagi, si sono aggiunti: bus invece che treni per 2 mesi; bus di capacità dimezzata in agosto; numero di corse dimezzato. Il tutto con circa i 3/4 dei passeggeri ancora al lavoro!