Tutti vogliono viaggiare in treno – The Luke’s odyssey

C’è un mio amico che per vari motivi torna a casa con un treno di metà pomeriggio.

Va a sapere come sia possibile ma su quel treno ne capitano di ogni, oltre il read more segue la narrazione di alcuni episodi divertenti successi a lui e altri avvenuti con anche me presente.

Si ringrazia Luca per il generoso contributo!!!

“è di nuovo lui”

Solito treno di metà pomeriggio su cui Luca è solito tornare a casa e solito tizio seduto in compartimento che “sembrava una persona normale”, nel vagone c’è un controllore che passa a vedere i biglietti. Quando il controllore arriva al compartimento appena prima di quello dove questo tizio era seduto, questo si alza di scatto e con lo sguardo fisso nel nulla urla “TRENI DI MERDA!!!”, la tizia seduta dirmpetto a lui in quel momento penso che avrebbe voluto sparire.

Lui senza dire altro si butta per terra svenuto.

Il controllore e i viaggiatori si mobilitano per vedere che gli era capitato, cercano addirittura un medico a bordo il quale una volta trovato si inginocchia a fianco al poveretto a vedere che aveva.

Arrivati a Chivasso lunga sosta in attesa dell’ambulanza, quando arrivano guardano il poveretto ancora a terra col dottore a fianco e poi si girano l’uno verso l’altro: “ma è ancora lui?!” e poi verso il controllore e i viaggiatori “tranquilli, è una vecchia conoscenza…alzati!!!” e al “dottore” “ma lei non si è accorto che sta facendo finta?!”

Assemblaggio accurato

Luogo: fantastico treno regionale del primo pomeriggio con cui Luca è solito tornare a casa. Convoglio fortunatamente mezzo vuoto.

Avete presente quei bocchettoni dell’aria condizionata dei treni con un piano solo? Bene, perchè uno di quelli senza alcun preavviso e senza motivo a fatto che staccarsi e cadere, meno male che sotto non c’era nessuno…

Il tiro al bersaglio

Un giorno il buon Luca stava tornado a casa sul beneamato treno quando ad un certo punto un botto contro il vetro lo sveglia, guarda il vetro, vede il vetro incrinato dall’impatto contro qualcosa, richiude gli occhi, nel richiuderli coglie una strana espressione sul volto della persona seduta dirimpetto a lui.

Questo tizio, rimasto letteralmente pietrificato, stava ancora guardando il vetro incrinato con occhi sbarrati.

A questo punto il buon Luca colto da compassione gli chiede:

Luca: “Tutto bene?”

Tizio: “Ma…ma …cos’è successo?!?!?!”

A questo punto Luca, come se tutto fosse normale, gli dice: “Saranno i soliti gagni di merda che giocano a tirare le pietre contro il treno…”

Mi sa che quel tizio in futuro preferirà prendere la sua macchina al posto del treno…

Palla di pelo

Come molte storie riguardanti le bizzarrie di alcuni viaggiatori anche questa inizia con un “sembrava una persona normale”.

Una signora di media età appena salita in treno togliendosi il cappotto nota in mezzo alla sciarpa una palla dei sui capelli ricci, la guarda, la prende, e la butta per terra…direi che quello è proprio il posto giusto!!!

Conclusione

Vorrei chiudere questo post con una citazione colta stamattina da un anonimo viaggiatore nel momento in cui stava arrivando il treno:

“…e il miracolo continua…”

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    One Comment

    1. Tommaso says:

      Evviva le ferrovie dello stato!