Tutti vogliono viaggiare in treno – Fall/Winter 2009/2010

Eccoci tornati da un lungo inverno fatto di viaggi in treno a temperatura ambiente e abbondanti ritardi causati da ben 5cm circa di neve.

Prima di procedere ho però una riflessione da proporvi: come purtroppo ancora ricorderanno i fortunati che si sono trovati a viaggiare fra il 21 e il 23 dicembre sono bastati pochi centimetri di neve a mandare in tilt tutta la linea Torino-Milano (per non dire tutto il nord Italia ma in questo caso mi limiterò ai casi che conosco), oltre ai ritardi meritano menzione anche i guasti che hanno subito i convogli a causa del freddo e del gelo.

Ma dico io: prevedere che in inverno può nevicare e la temperatura può andare anche parecchio sotto lo zero no? Possibile che non ci abbiano pensato? La cosa bizzarra è che i treni nuovi viaggiavano con riscaldamento guasto e porte non funzionanti (un giorno ci saranno state 4 porte che funzionavano su tutto il treno) mentre su quelli vecchi si viaggiava al caldo e con tutte le porte funzionati…beh, complimenti bel passo in avanti!!!

E all’estero come avranno gestito l’inverno? Un giorno ho incrociato un mio amico che al momento lavora in Svizzera e così parlando mi dice: “la mezzo metro di neve e treni in ritardo di 5 minuti, qua 5 centimetri di neve e treni in ritardo di 1 ora…”

Ringrazio Davide per le foto gentilmente prestatemi.

Vengo anch’io, no…tu no!!!

Poteva mancare lo sprovveduto lasciato a terra? Ovviamente no.

Una sera in pieno inverno arrivati alla stazione di Vercelli una tizia aspetta che tutta la gente scenda, scende anche lei, va fino al distributore delle bevande, prende due bottigliette d’acqua si gira e…

…le porte si chiudono, il tempo per lei di capire che stava succedendo e di avvicinarsi per tentare di aprire la porta e il treno riparte in direzione Milano con sopra la sua giacca, la sua valigia e la sua borsa.

Un controllore evidentemente a fine turno, visto il suo maldestro tentativo di aprire la porta col treno mentre si stava mettendo in moto gli dice: “ma signorina che sta facendo?!”, lei :”…ma…ma…io devo salire!!!”, lui: “ormai è tardi signorina…”.

Sante parole, mi sa che prossima volta si terrà la sete.

Difendere l’indifendibile

Cioè difendere Trenitalia.

Questa volta però c’è da dire che hanno ragione loro, come ben sanno coloro viaggiano sulla linea Torino-Milano in direzione di Torino, la stazione di Torino Porta Susa ora è interrata, tuttavia i lavori non sono completati, nella fattispecie si sta ancora lavorando sui binari uno e due e sulla stazione vera e propria, durante questo transitorio tre delle quattro nuove uscite permettono di uscire solo su corso Inghilterra e una sola sul solito piazzale antistante la stazione.

Appena aperta la stazione Trenitalia aveva messo una nutrita schiera di stuart ad assistere i viaggiatori, oltre ovviamente ai soliti cartelli, tuttavia la gente non chiedeva, non leggeva i cartelli e usciva costantemente dalla parte sbagliata, ovviamente lamentandosi.

Da notare che sopra ogni uscita è presente un cartello come il seguente…

…e le pareti sono tappezzate da indicazioni come queste…

Finito un periodo che evidentemente non è stato di durata adeguata gi stuart sono stati rimossi e sono rimasti solo i cartelli, risultato: la gente continuava ad uscire dalla parte sbagliata.

Ultimamente a fianco alle uscite sono stati aggiunti altri cartelli gialli, come quello a fianco, e uno per lato e per ogni scala presente ad indicare dove portano le uscite ma la gente continua ad uscire dalla parte sbagliata, una volta addirittura un tizio, prima di accorgersi che stava uscendo dalla parte sbagliata ha pure appoggiato la mano sul tasto di spegnimento di emergenza delle scale mobili, col risultato di iniziare a lamentarsi anche per le scale mobili che non funzionano oltre ovviamente al fatto che le uscite non erano indicate ignorando completamente che era stato lui a fermarle.

Ora le uscite sono ridotte come nell’immagine sottostante ma la gente continua a non guardare i cartelli.

Ma dico: se arrivo in un posto nuovo la prima cosa che faccio è guardare i cartelli prima di decide dove andare, perchè loro no? Sono strano io?!?!?!

Se qualcosa non funziona c’è sempre un motivo

Sarà forse vero anche per Trenitalia? La risposta è forse.

Forse perchè il motivo c’è quando non è colpa loro ma non c’è quando la colpa è loro, è così capita di trovare opuscoletti come il seguente quando il treno ha 60 minuti di ritardo la sera e il furto di rame si è verificato la mattina presto…

Almeno si è sentita una nuova scusante per i ritardi di Trenitalia… “treno in ritardo causa furti/danneggiamenti”!!!

Il Chuck Norris della bassa

Solito regionalino di metà pomeriggio con cui Luca è solito tornare a casa, il caso vuole che lui arrivi in stazione quando il capo treno sta ancora controllando “il materiale rotabile”.

Poteva mancare una porta guasta? Ovviamente no, nel caso specifico si apriva da dentro ma non da fuori. Dopo un po’ di paciocchi con la porta il controllore decide di chiamare il macchinista.

$controllore: “Ciao…senti c’è la prima porta che si apre da dentro e non da fuori…che dici se la metto come non utilizzabile?”

$macchinista: “no…no…funziona tieni premuto il bottone per tre secondi che poi si apre…”

Il controllore esegue il consiglio ma la porta non ne vuole sapere, a seguito di un ulteriore chiamata arriva anche $macchinista.

$macchinista: “ecco vedi qual è il problema?” indicando un paio di punti ” hanno già cercato di metterla apposto…adesso provo io…”

A questo punto il nostro eroe scatta con un calcio volante a girare il direzione della porta e …SBAM!!! si apre!!!

Lui si gira e guarda il controllore il quale è rimasto esterrefatto: “…ma lo posso fare solo io perché ci va il mio numero di scarpa!”

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